La collezione 2026 esplora il rapporto tra superficie e percezione, trasformando la carta da parati in uno spazio narrativo. Ogni decoro nasce dall’osservazione della realtà — naturale, urbana o astratta — e viene reinterpretato attraverso stratificazioni visive, variazioni di scala e giochi di profondità.
Il risultato è un insieme coerente ma sfaccettato, dove materia, luce e prospettiva dialogano per costruire ambienti immersivi, eleganti e contemporanei.
Deriva raccoglie suggestioni marine tradotte in superfici fluide e dinamiche. Onde, correnti e riflessi diventano pattern in movimento, dove il segno si dissolve e si ricompone continuamente.
Una sezione che evoca leggerezza e profondità, capace di portare negli interni un senso di quiete sospesa e libertà.
Incidenze interpreta la natura in chiave delicata e poetica. Fiori, foglie e rami emergono come tracce leggere, attraversate dalla luce e dal tempo.
I decori si costruiscono per sovrapposizioni sottili, creando atmosfere intime e raffinate, dove il gesto naturale si trasforma in segno decorativo.
Parallasse indaga il tema dello sguardo e della percezione. I soggetti — cieli, architetture, paesaggi — cambiano significato a seconda del punto di vista, generando composizioni in bilico tra realtà e immaginazione.
Una sezione che invita a osservare oltre la superficie, trasformando lo spazio in un’esperienza visiva dinamica e sorprendente.
Stratificazioni esplora il linguaggio della materia attraverso geometrie, segni e texture sovrapposte. I pattern si costruiscono per livelli, creando profondità e ritmo visivo.
Un approccio più architettonico e contemporaneo, pensato per ambienti dove il decoro diventa struttura e definizione dello spazio.